"E la pioggia cade e penso che sia giunta la mia ora.
E mi ricorda il dolore che devo lasciarmi dietro..
Aspetto nel fuoco.."
Jeff Buckl


18/08/10




..sarà forse che oggi è nuvolo?

Forse si, e forse no.

Siamo così vicini,
eppure fissiamo il muro

per non affrontarci dentro con la
ruspa,
ci trasformiamo in anni senza guardarci indietro,

..ma è nei riassunti

di quelle gite con gli amici
quando eravamo meno sobri di batticuore
che viviamo
..
dove l’emergenza era solo aspettare
i sogni,

un po’ più in là vedevamo il temporale e nessuno

a fare cenno a cosa saremmo stati dopo..

Ma poi diventa facile asciugarsi

anche dentro la pioggia

e tutte le foglie rinascono.

Sono salva,
e forse basta questa parola

nel mio stare scomoda ogni giorno.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Sei salva,
basta e avanza,
hai già dato e vinto.
Ora bisogna rimanere in equilibrio,
Resistere. ;-)

Marco Nasi (FB)

Only Me ha detto...

stare scomodi è il prezzo da pagare per l'equilibrio instabile.

il mio problema è quello di non vedere in anticipo il temporale.
lo prendo in pieno.

e bagnato fradicio sfido tutto e tutti, con ra bbia e cinismo.

ci sguazzo nella pioggia. ed è forse per questo che mi ritrovo senza uno straccio di rapporto in cui credere veramente.

vaffanculo. intanto ci sono e vivo.

Fog ha detto...

dove l'emergenza era solo aspettare i sogni......questa potevi scriverla solo tu. a volte ti invidio:)

PICCOLEperversioni ha detto...

Meno sobri di palpiti e cuore,
più incoscienti e pronti al volo,
giovani ribelli, figli di un Dio minore, reduci dagli anni 80 e con la voglia di falsificare il mondo pur di credere di potelo plasmare a nostra immagine e somiglianza.
Cazzo quanto eravamo belli.
Porca miseria, non m i ci voleva il tuo post a riflessione acuta. :( potrei odiarti per questo, per la ruspa che mi hai messo addosso.

Anonimo ha detto...

Quanta bella differenza che si respira qui sul blog, su facebook è tutta un'altra aria.
Hai ragione carissima,
non sei tagliata per facebook, meno male.

Ti bacio
Danny

Fleeing ha detto...

Ho riletto il mio post, l'ho riletto più volte, ho provato a chiudere gli occhi, ad ascoltare il silenzio della memoria...

anni..i miei anni...

se li scorro uno alla volta, perdo il conto, non tornano mai i conti, forse il segreto è proprio nel non tirare la maledetta riga e fare la somma.

Forse..la riga immaginaria è quella che serve,
quella linea che vedono solo i funamboli..

ed ecco che per incanto..respiro e sto in equilibrio.

So già che domani mi schianterò al suolo ma...
è un classico, sono tragicamente ripetitiva nei miei schemi.

Eppure..
..stasera...

Sorrido.